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Una frase al giorno...
Il grand'uomo ha due cuori:
l'uno sanguina,l'altro sopporta

-Kahlil Gibran


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DISCLAIMER
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UN FIORE AL MESE:

MAGGIO

APRILE

MARZO

CULTURA
AUGURI A TUTTE LE MAMME DEL MONDO
13 maggio 2012

“Più un figlio è costato lacrime agli occhi della madre,più caro è al suo cuore.”

(Victor Hugo)

AUGURI A TUTTE LE MAMME DEL MONDO

CULTURA
La voce dei poeti...Juan Ramon Jimenez
4 maggio 2012
(G.F.Harris)

Non cercar più perle, anima
nell'ammasso di ieri, nei rifiuti.
La primavera del futuro
è tutta per te con foglie nuove.

-Juan Ramon Jimenez-

POLITICA
BUONA FESTA DELLA LIBERAZIONE
25 aprile 2012
BUON
25 APRILE
ANNIVERSARIO 
DELLA LIBERAZIONE
D'ITALIA
DAL
FASCISMO
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CULTURA
Citazioni sulla malvagità
11 aprile 2012

"Sì, lui è malvagio, anche se oggi non si deve dire malvagio,si può solo dire malato, ma che genere di malattia è quella che fa soffrire glialtri e il malato no?"

-Ingerborg Bachmann-

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CULTURA
Che sia una Pasqua Buona....
7 aprile 2012
CULTURA
I simboli della Pasqua: il coniglio
18 marzo 2012

Il coniglio era importante già prima dell’avvento della Pasqua cristiana,era infatti,simbolo della fertilità ,pertanto rappresentava la rinascita,il rifiorire della vita e la primavera. Con l’avvento del cristianesimo il coniglio ha preso il posto della lepre,quest’ultima fu riconosciuta da Sant’Ambrogio come simbolo di resurrezione a causa del pelo che ha la peculiarità di cambiare colore con il mutare delle stagioni ed in particolare della primavera.

In particolare l’usanza di utilizzare coniglietti come simbolo pasquale pare sia nata in Germania già nel XV secolo e successivamente mediante la creazione di dolcetti e biscotti aventi la forma di coniglietti nei primi anni dell’Ottocento. Questa usanza  fu esportata in America dagli immigrati tedeschi e olandesi,si diffuse perciò la tradizione del coniglietto che regala uova ai bambini che erano stati buoni durante l’anno. Col passare del tempo il coniglio è entrato a pieno titolo nella tradizione pasquale rendendolo, nell'immaginario dei bambini simpatico e un po’ birichino,perché si diverte a nascondere le uova colorate nei cespugli del giardino invitandoli alla ricerca come gioco primaverile soprattutto per i più piccini,le uova ovviamente sono nascoste dai genitori,infine tutti grandi e piccini ne gustano le diverse varietà al cioccolato!

sentimenti
Volere bene...
12 marzo 2012

Volere bene senza pretendere nulla in cambio a volte 
è difficile che lo apprezzino e soprattutto che lo comprendano
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SOCIETA'
Donne...
8 marzo 2012

CULTURA
Lucio Dalla :Cara
3 marzo 2012

-"Cara"Lucio Dalla -

Ciao Lucio...

CULTURA
Favole e Fiabe:La leonessa e la volpe
25 febbraio 2012

Serenamente accucciate all'ombra di una fresca pianta situata nel cuore della foresta, una tranquilla leonessa e una placida volpe, chiacchieravano tra loro come due vecchie amiche, discutendo del più e del meno.

Per un ascoltatore attento non era difficile però, scoprire che, nascoste nelle loro parole, vi era racchiuso un pizzico d'invidia. In effetti, la volpe, desiderava possedere lo stesso coraggio e l'identica sicurezza che alimentavano il comportamento dell'amica la leonessa, mentre a questa sarebbe piaciuto conquistare la celebre furbizia dell'altra. Nonostante le piccole gelosie racchiuse nei loro cuori, entrambe mantenevano un rapporto forzatamente cortese, scambiandosi sorrisi ed esagerati complimenti.

Finché, un giorno, passeggiando insieme nel bosco con i rispettivi cuccioli che trotterellavano amabilmente intorno a loro, giocando e rincorrendosi fra gli alberi, la volpe non riuscì più a trattenere una frase alimentata unicamente dall'invidia. "Mia cara " disse atteggiandosi a gran dama e indicando con lo sguardo i suoi piccoli, "tu avrai anche un portamento da regina, possiedi grande forza e vigore, ma, in quanto a madre, devi ammettere che io sono più portata. Guarda i miei cinque volpacchiotti come giocano felici tra loro. Invece tu hai messo al mondo un solo figliolo e, poveretto, sembra tanto triste senza fratelli!

Evitando di scomporsi, la leonessa rispose: "Certo amica mia, io ho partorito un solo cucciolo. Ma questo piccolo vale più d'ogni altro animale. Egli è un leone e, una volta cresciuto, sarà un Re!" Non potendo ribattere niente la volpe si limitò ad ingoiare la propria gelosia accettando ciò che la natura aveva dispensato.




E' inutile invidiare ciò che non si possiede perché ognuno dispone di quello che la natura gli ha attribuito e soprattutto delle cose non si misura la quantità ma il valore.

POLITICA
L'opinione:"La tempesta greca"
23 febbraio 2012
C’era da aspettarselo. I drastici tagli imposti alla Grecia da Angela Merkel stanno portando il paese sull’orlo del caos sociale e politico. La Germania non è riuscita a nominare un proconsole per imporre il suo controllo sul governo greco, allora l’ha fatto con il ricatto di non prestare più denaro alla Grecia, condannandola così alla bancarotta. La battaglia per difendere l’euro e le banche tedesche e francesi si combatte fino all’ultimo greco. Tagli di salari e pensionamenti forzati nel settore pubblico, riduzione della spesa pubblica al 6 per cento del pil, diminuzione del salario minimo a 600 euro al mese. Nel 2012 saranno licenziati 15mila dipendenti pubblici e da qui al 2015 circa 150mila. La disoccupazione è al 21 per cento e quest’anno raggiungerà il 26 per cento, mentre diminuiscono i sussidi di disoccupazione.Il paradosso è che questo brutale programma di tagli non sembra in grado di stabilizzare l’economia greca né di permettere al paese di pagare il suo debito in un futuro prevedibile. Nel 2010 il debito pubblico ammontava al 145 per cento del pil, nel 2011 è al 161,7 per cento. Anche con lo smantellamento di buona parte del welfare, soprattutto in ambito sanitario, si prevede che il debito pubblico sarà ancora del 120 per cento del pil nel 2020, il livello raggiunto nel 2008. Il deficit è dovuto alla spesa ma anche alla recessione dell’economia, aggravata dai tagli. Il pil è sceso del 4,5 per cento nel 2010 e del 5,5 per cento nel 2011, con una diminuzione del 2,8 per cento quest’anno e una previsione di stallo per il 2013.Quindi il governo deve continuare a vivere di prestiti, pagando tassi d’interesse superiori al 6 per cento: un debito insostenibile. La strategia attuale consiste semplicemente nel permettere al paese di continuare a pagare a tempo indeterminato il suo debito mentre l’economia si disintegra e la società si sfalda. Il governo di coalizione socialista-conservatore guidato dal tecnico Papademos – che era presidente della Banca di Grecia all’epoca in cui Goldman Sachs ha falsificato i conti pubblici – ha imposto l’austerità con alti costi politici. Ma dato che i due grandi partiti sono d’accordo nell’obbedire a Merkel, non esiste un’alternativa all’interno del sistema, anche se il 48 per cento dei cittadini preferirebbe che il paese dichiarasse bancarotta e non pagasse il debito, rispetto al 30 per cento che si oppone alla “soluzione islandese”. La base politica della grande coalizione continua a diminuire. Oggi i conservatori di Nuova democrazia hanno circa il 31 per cento dei consensi e i socialisti l’otto per cento. I comunisti sono saliti al 12,5 per cento, Siriza (i vecchi eurocomunisti) al 12 per cento, i verdi sono al 2,5 per cento e l’estrema destra al 5. È interessante l’ascesa di Sinistra democratica, guidata da Fotis Kuvelis, che si presenta come un movimento nuovo, lontano dai partiti tradizionali. Ha l’appoggio del 18 per cento degli elettori e potrebbe creare una coalizione alternativa contro i tagli.Per ora le proteste si moltiplicano e in alcuni casi sono violente. L’equivalente del movimento pacifico degli indignati in Spagna è solo una componente della rivolta. I comunisti e Siriza, altrettanto pacifici, partecipano a manifestazioni e a proteste con i sindacati del settore pubblico. Ma c’è un altro settore in una situazione molto precaria, composto soprattutto dai giovani protagonisti della protesta violenta del dicembre del 2008, scoppiata dopo la morte di Alexandros Grigoropoulos, uno studente di 15 anni ucciso dalla polizia.Da quella rivolta spontanea dei giovani contro la brutalità della polizia è nata una corrente radicale pronta allo scontro con le forze dell’ordine. La violenza non ha l’approvazione della maggior parte dell’opinione pubblica e danneggia gli obiettivi della protesta. Ma davanti a questa crisi interminabile e alle misure esasperanti imposte dai mercati finanziari e dai leader europei, cresce la voce di chi preferirebbe non pagare il debito, uscire dall’euro e convocare nuove elezioni, perché l’unanimità della classe politica imposta da Berlino e da Bruxelles ha portato il paese in un vicolo cieco. Questi sacrifici potranno solo rinviare il crollo di un’economia che non ha capacità produttive sufficienti per uscire da sola dalla crisi e deve anche pagare gli interessi di un debito esorbitante.Perché allora tanta insistenza sul salvataggio greco? Ovviamente l’uscita della Grecia dall’euro porterebbe a un attacco della speculazione finanziaria contro la moneta unica, mettendone in pericolo la sopravvivenza. Ma c’è di più: la punizione esemplare dei greci serve da avvertimento agli altri paesi indisciplinati. Ma ci si dimentica che a pagare sono i cittadini, i quali non hanno nessuna colpa dell’origine della crisi.Invece politici e finanza mantengono ricchezza e potere, razionalizzando per di più il sacrificio degli altri. La tragedia greca (che se continuiamo così sarà anche quella di tutta l’Europa) è economicamente, moralmente e psicologicamente insostenibile. Dai venti che seminiamo oggi potrebbero nascere tempeste inimmaginabili.di Manuel Castells (trad.F.Rossetti fonte internazionale.it)
CULTURA
Origine delle maschere di carnevale:Colombina
19 febbraio 2012

Colombina è il nome di una maschera veneziana della commedia dell'arte è il personaggio femminile più famoso del Carnevale. Colombina impersona il tipo comico della servetta graziosa,nelle rappresentazioni è spesso oggetto di attenzioni da parte del padrone Pantalone, provocando la gelosia di Arlecchino. Anche Colombina è una maschera molto antica, la sua figura era già menzionata nel 1530 nei testi degli AccademiciIntronati di Siena.
"Colombina" è anche il titolo di una commedia di Virgilio Verucci che è stata pubblicata nel 1628. 

E' seducente, astuta, vivacissima e bugiarda e parla veneziano.  E’ molto affezionata alla sua signora, altrettanto giovane e graziosa, Rosaura, e pur di renderla felice e’ disposta a combinare imbrogli su imbrogli.  Con i padroni vecchi e brontoloni va poco d’ accordo e schiaffeggia senza misericordia chi osa importunarla mancandole di rispetto.  Abitualmente non porta la maschera e indossa una cuffia e unvestito a strisce bianche e blu che spiccano sulla gonna blu e sulle calzerosse.  Ha il grembiule a balze e sul lato è arricchito da un fioccorosa.  Sulla fibbia delle scarpe c’è un fiocchetto azzurro.  E’allegra e sapiente, civetta e furba, maliziosa e pungente, spensierata,chiacchierina.  Prende in giro le persone che le stanno vicino ed è portata a farsi beffe di loro.


 

CULTURA
Origine delle Maschere di Carnevale:Pulcinella
18 febbraio 2012

 Pulcinella è una maschera napoletana della commedia dell’arte,pare sia stata creata  da Silvio Fiorillo da Capu che lo interpretò sul palcoscenico.E’ una delle maschere italiane più popolari, il suo nome pare derivi dal napoletano “polene” (pulce o piccolo pulcino). Pulcinellaha una figura buffa,goffa indossa un camicione bianco con larghi pantaloni bianchi, ha un cinturone nero in vita, il ventre sporgente, scarpette nere, uncappuccio bianco in testa e una grossa maschera al viso che lascia scoperta sola la bocca; ha un naso ricurvo, le rughe sulla fronte e un' espressione alquanto inquietante. Egli è un servo furbo e pigro,impertinente, pazzerello,chiacchierone, ama il dolce far niente escluso il mangiare e il bere. E' spesso oggetto di pesanti bastonate che suscitano ilarità,ha una tonalità di voce stridula e acuta, gesticola in modo eccessivo,mostrando platealmente i momenti di gioia saltellando,cantando e gridando,mettendo in campo tutte le sue energie.

                                                                  

CULTURA
Pesci...
15 febbraio 2012

                                                      Photobucket
"Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà."
-Chuck PalahniukSurvivor-
CULTURA
La voce dei poeti... I giorni son sempre più brevi
13 febbraio 2012
I giorni son sempre più brevi
le piogge cominceranno.
La mia porta, spalancata, ti ha atteso.
Perché hai tardato tanto?

Sul mio tavolo, dei peperoni verdi, del sale, del pane.
Il vino che avevo conservato nella brocca
l'ho bevuto a metà, da solo, aspettando.
Perché hai tardato tanto?

Ma ecco sui rami, maturi, profondi
dei frutti carichi di miele.
Stavano per cadere senz'essere colti
se tu avessi tardato ancora un poco.
-Nazim Hikmet-


CULTURA
Origini del Carnevale
5 febbraio 2012

"Semel in anno licet insanire": una volta all'annoè lecito impazzire, questo antico detto rappresenta lo spirito del Carnevale,il rovesciamento dell'ordine per un breve periodo, che risale alle tradizionidei saturnalia latini e dei culti dionisiaci con cui si salutava il passaggiodall'inverno alla primavera. La parola stessa, secondo una delle etimologie piùdiffuse, deriva dal latino carnis laxatio, evolutosi nell'italiano antico"Carnasciale", con il significato di "abbandono dellacarne". Caratteristiche delle rappresentazioni simboliche erano lemaschere, che sono rimaste nella storia del Carnevale. La pratica deltravestimento risale al Paleolitico, quando, in occasione dei riti magici, glistregoni si adornavano di piume e sonagli e si coprivano il volto con mascheredipinte dall'aspetto terrificante per scacciare gli spiriti maligni. In etàromana l'uso delle maschere era legato ai Baccanali, le feste in onore diBacco, che animavano le strade, tra fiumi di vino e danze, mentre il passaggiodall'inverno alla primavera veniva celebrato di notte con i festeggiamenti diCerere e Proserpina, che univano giovani e vecchi, nobili e plebei, nellacommemorazione della vicenda della fanciulla rapita da Plutone, che la madre,dea del grano, cerca invano finché, spinto a pietà, Giove concede di farlaritornare sulla terra per sei mesi all'anno. Dalla leggenda del ratto diProserpina deriva il ciclo delle stagioni, festeggiato con processioni per levie alla luce di fiaccole e torce. Al passaggio delle stagioni erano legatianche i Saturnalia, le feste sacre a Saturno, che si celebravano in marzo edicembre per sette giorni, durante i quali gli schiavi diventavano padroni eviceversa, mentre un "Re della Festa", eletto dal popolo, si occupavadei giochi nelle piazze e degli spettacoli dei gladiatori. Il tema delrovesciamento è rimasto nello spirito del Carnevale, periodo in cuiapparentemente tutto era lecito, che consentiva, in realtà, di circoscrivere inun tempo prestabilito e limitato la libertà di abbandonarsi agli eccessi e didare agli umili l'illusione di essere simili ai potenti, un modo peralleggerire le tensioni e mantenere il consenso.(da italica.rai.it)

CULTURA
Origine delle maschere di carnevale:Arlecchino
29 gennaio 2012

L’uso delle maschere di Carnevale ha origini teatrali: la commedia dell’arte ha dato vita a personaggi tipici che sono entrati a fare parte del costume italiano.

Nascono dal teatro buffonesco e popolare delle fiere e più tardi giungono alla tipizzazione universale sottolineando i vizi e i difetti degli uomini.

La prima figura comica, diventata poi personaggio fisso della commedia, 

era lo “zanni”. Originario del bergamasco, rappresentava il contadino povero e ignorante. Con gli anni la figura degli zanni si distinse in due categorie: il servo furbo, o primo zanni, e il servo sciocco, o secondo zanni. Da questo momento nascono maschere come Brighella e Arlecchino entrate a far del costume italiano.

La maschera di Arlecchino ha origine dalla contaminazione di due tradizioni: lo Zanni bergamasco da una parte, e “personaggi diabolici farseschi della tradizione popolare francese”, dall’altra.

La carriera teatrale di Arlecchino nasce a metà del cinquecento con l’attore di origine bergamasca Alberto Naselli noto come Zan Ganassa che porta la commedia dell’arte in Spagna e Francia. Nel ’700 Goldoni lo introdusse nella commedia letteraria.

Il suo abito è a pezze multicolore, maschera nera, parla dialetto pseudo bergamasco, le sue caratteristiche sono:astuzia, coraggio e poltroneria.Ebbe particolare fortuna nel ’700, durante l’800 la sua figura decadde per essere ripresa durante il teatro dei burattini, come protagonista di farse e dicommedia per fanciulli.


CULTURA
Citazioni sulla morte
11 gennaio 2012

Tutto è ridicolo quando si pensa alla morte
-T.Bernhard-
CULTURA
La voce dei poeti: La Befana
4 gennaio 2012

Discesi dal lettino
son là presso il camino,
grandi occhi estasiati,
i bimbi affaccendati
a metter la scarpetta
che invita la Vecchietta
a portar chicche e doni
per tutti i bimbi buoni.

Ognun, chiudendogli occhi,
sogna dolci e balocchi;
e Dori, il più piccino,
accosta il suo visino
alla grande vetrata,
per veder la sfilata
dei Magi, su nel cielo,
nella notte di gelo.
Quelli passano intanto
nel lor gemmato manto,
e li guida una stella
nel cielo, la più bella.
Che visione incantata
nella notte stellata!
E la vedono i bimbi,
come vedono i nimbi
degli angeli festanti
ne' lor candidi ammanti.
Bambini! Gioia e vita
son la vision sentita 
nel loro piccolo cuore
ignaro del dolore.

-Guido Gozzano-

 

 

 

CULTURA
I simboli del Capodanno: Giano, il dio Bifronte
30 dicembre 2011
                                                           
                                                                                              
 I Romani dedicavano il 1 ° gennaio al dio romanoGiano. Egli era un Dio con due facce, che guardava avanti e indietro verso gli altri .
Il volto che guarda all'indietro rappresentava l'anno appena passato e il volto che guardava in avanti, rappresentava l'anno che sta per arrivare,pertanto Janus è anche noto come il dio dell'inizio e della fine.
"Giano è colui che plasma e governa ogni cosa e unì circondandole con il cielo l'essenza dell'acqua e della terra, pesante e tendente a scendere in basso, e quella del fuoco e dell'aria, leggera e tendente a sfuggire verso l'alto, e che fu l'immane forza del cielo a tenere legate le due forze contrastanti"

(Marco Valerio Messalla Rufo) 

In giro per il mondo...
Tradizioni culinarie del Capodanno in Messico

Il Messico è un paese molto grande e molto ricco per cui le sue tradizioni sono assai diversificate. Il piatto principale e’ il tacchino al forno ripieno di carne, frutta e noci con purea di patate americane. Si usa anche cucinare il coscio di maiale con salsa di prugne al forno. Altri piatti molti popolari sono gli spaghetti alla panna, l’insalata dolce di mele, ananas,rape e cavolo cappuccio, lombo di maiale oppure “Baccalà alla Vizcaína”. Si prepara una bevanda calda, il“ponche”, che contiene frutti locali come la “guayaba” o il “tejocote”, mela, uva sultanina, canna da zucchero e cannella. Per gli adulti si serve col brandy o col rum. Anche in Messico si mangiano i torroni spagnoli e la frutta secca, masi gustano soprattutto dolci più popolari come i “buñuelos” (delle sfogliatinericoperte di zucchero). Dalla Spagna poi è arrivata la tradizione di mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte: un chicco per ogni ritocco di campana dell’anno vecchio come simbolo di abbondanza per l’anno nuovo che arriva, oppure per procurarsi i migliori auguri d’anno nuovo. La parte più importante del Capodanno in Messico è sicuramente la festa, dove leit motive e’ il ballo. Per i piccoli si può rompere una “piñata”. E in tanti hanno l’abitudine di uscire di casa con le valige in mano per poter viaggiare tutto l’anno. Altri mettono una moneta regalata alla luce della luna sperando così di procurarsi tanti soldi durante l’anno(fonte rai.it).

 
CULTURA
I simboli del Capodanno...Il colore rosso
29 dicembre 2011

 Il colore rosso è simbolo di vita e prosperità, per tale ragione si usano per Capodanno decorazioni di colore rosso,così come spesso se si portano in dono dei fiori per il Capodanno si scelgono di colore rosso.Alla luce di quanto detto sopra,si può affermare che la tradizione di indossare mutandine,slip e/o boxer,lingerie di colore rosso la notte di Capodanno è legata al fatto che il rosso è un colore di buon auspicio oltre al fatto che si crede che indossare mutande di colore rosso siano propiziatorie per la fertilità maschile e femminile.La tradizione vuole che le mutande rosse devono essere un regalo e che debbano essere buttate il giorno dopo.

In giro per il mondo...

Tradizioni culinarie del Capodanno a Cuba 
A Cuba il Capodanno capita in piena estate. L’ultima sera dell’anno si passainsieme agli amici con cui si banchetta fino all’alba con portate a base diriso, fagioli neri, carne di maiale, “yukka”(che viene cucinata in acqua con diverse erbe aromatiche e condita con succo dilimone, olio e aglio) e verdura fresca. Non ci sono dolci tipici perquest’occasione, ma e’ uso mangiare il “guava”o “guajava” e il torrone. Nelle case non mancano gli alberi addobbati e ipresepi.(fonte rai.it)

CULTURA
I simboli del Capodanno: La Ninfea
28 dicembre 2011


In tutto il mondo ed in particolar modo in Cina la ninfea è considerato il fiore portafortuna,per questo motivo sovente i cinesi lo regalano oppure ornano i giardini e le loro case nel giorno del nuovo anno in modo che porti fortuna e prosperità.

In giro per il mondo....

Tradizioni culinarie del Capodanno in Cina

In Cina il Capodanno tradizionale non corrisponde a quello“occidentale”, ma ormai anche questo grande Paese ha acquisito l’usanza difesteggiare il 31 Dicembre. Una festa popolare, all’insegna del divertimento,da passare con gli amici nei ristoranti e nelle discoteche. Le usanze e letradizioni culinarie sono legate molto di più al Capodanno cinese e varianomolto vista la vastita’ del territorio. Nelle regioni del Nord della Cina simangiano i ravioli, la cui forma assomiglia a quella di piccoli lingotti,augurio di ricchezza; nelle regioni del Sud, invece, un dolce di farina di risocon dentro diverse salse come augurio di “una vita più dolce”.(fonte rai.it)

CULTURA
Buon Natale...
23 dicembre 2011


CULTURA
I simboli del Natale: L'Arancia
19 dicembre 2011

Anche l’arancia entra a pieno titolo a far parte dei simboli del Natale.Sovente si addobba la tavola,il presepe e i dolci natalizi con le arance,essendo i frutti dell’inverno per eccellenza.Il colore dell’arancia fa pensare al sole e al suo splendido calore,pertanto l’arancia rappresenta per il Natale il simbolo della speranza e dello splendore.

CULTURA
I simboli del Natale: La Corona dell'Avvento
11 dicembre 2011

La corona dell’Avvento ha radici germanico-precristiane, si usava nei riti pagani della luce che si celebrano nel mese di Yule(dicembre).Solo intorno al 1500 si diffuse nel rito cristiano,divenendo il simbolo dell’attesa del Natale.

La Corona dell’Avvento si realizza con rami di abete o di alloro disposti in cerchio,aggiungendo su di essi quattro ceri. I rami simboleggiano la speranza e la vita,mentre i quattro ceri rappresentano le quattro settimane(Tempo dell’Avvento) che precedono il Natale,ogni domenica si accende un cero.

Nella tradizione cristiana ogni cero ha un significato:il cero dei profeti,il cero di Betlemme,il cero dei pastori,il cero degli angeli.Al rito dell’accensione è seguito un momento di preghiera che si conclude con un canto dedicato a Maria madre di Gesù.La corona dell’Avvento generalmente si appende al lampadario o viene appoggiatasul tavolo.


CULTURA
I simboli del Natale:Agrifoglio e Pungitopo
3 dicembre 2011
L’agrifoglio(ilex aquifolium) e il pungitopo(viscus aculeatus),sono annoverate tra i simboli del Natale,sono piante entrambe considerate portatrici di fortuna,sono  caratterizzate da foglie dure e spinose,questa caratteristica le eleva a simbolo di forza e prevenzione contro tutti i mali. Sono corredate da splendide bacche rosse,quest'ultime sono simbolo della luce e del buon auspicio,oltre ad assumere il significato di una promessa di abbondanza e fecondità per il nuovo anno che comincia.Secondo la leggenda, le foglie spinose rievocano le spine della corona di Cristo e le bacche il rosso del suo sangue.         
         

CULTURA
Citazioni...
24 novembre 2011
(Siddia Hutchinson)
"Fa come la palma:
le tirano sassi e lei lascia cadere i datteri"

CULTURA
La voce dei poeti: Il desiderio di ricchezza del sottoproletariato romano di Pier Paolo Pasolini
2 novembre 2011

Li osservo, questi uomini, educati

ad altra vita che la mia: frutti

d'una storia tanto diversa, e ritrovati,

quasi fratelli, qui, nell'ultima forma

storica di Roma. Li osservo: in tutti

c'è come l'aria d'un buttero che dorma

armato di coltello: nei loro succhi

vitali, è disteso un tenebrore intenso,

la papale itterizia del Belli,

non porpora, ma spento peperino,

bilioso cotto. La biancheria, sotto,

fine e sporca; nell'occhio, l'ironia

che trapela il suo umido, rosso,

indecente bruciore. La sera li espone

quasi in romitori, in riserve

fatte di vicoli, muretti, androni

e finestrelle perse nel silenzio.

È certo la prima delle loro passioni

il desiderio di ricchezza: sordido

come le loro membra non lavate,

nascosto, e insieme scoperto,

privo di ogni pudore: come senza pudore

è il rapace che svolazza pregustando

chiotto il boccone, o il lupo, o il ragno;

essi bramano i soldi come zingari,

mercenari, puttane: si lagnano

se non ce n'hanno, usano lusinghe

abbiette per ottenerli, si gloriano

plautinamente se ne hanno le saccocce

piene.

Se lavorano - lavoro di mafiosi

macellari,

ferini lucidatori, invertiti commessi,

tranvieri incarogniti, tisici ambulanti,

manovali buoni come cani - avviene

che abbiano ugualmente un'aria di ladri:

troppa avita furberia in quelle vene...

 

Sono usciti dal ventre delle loro madri

a ritrovarsi in marciapiedi o in prati

preistorici, e iscritti in un'anagrafe

che da ogni storia li vuole ignorati...

Il loro desiderio di ricchezza

è, così, banditesco, aristocratico.

Simile al mio. Ognuno pensa a sé,

a vincere l'angosciosa scommessa,

a dirsi: "È fatta," con un ghigno di re...

La nostra speranza è ugualmente

ossessa:

estetizzante, in me, in essi anarchica.

Al raffinato e al sottoproletariato spetta

la stessa ordinazione gerarchica

dei sentimenti: entrambi fuori dalla

storia,

in un mondo che non ha altri varchi

che verso il sesso e il cuore,

altra profondità che nei sensi.

In cui la gioia è gioia, il dolore dolore.

-Pier Paolo Pasolini-


POLITICA
Notizie dal Mondo:Myanmar, Aung San Suu Kyi potrà candidarsi alle prossime elezioni
29 ottobre 2011


L'attivista birmana Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace

L'icona dell'opposizione in corsa
dopo il carcere e l'allontamento
dagli incarichi politici: secondo
gli osservatori la giunta militare
lo farebbe solo per legittimarsi

Aung San Suu Kyi, icona e leader dell'opposizione in Myanmar, potrà candidarsi alle prossime elezioni dopo che il suo partito l'ha reinserita nelle liste elettorali. Suu Kyi, premio Nobel per la Pace, era stata interdetta dagli incarichi politici e incarcerata dalla giunta militare. Un portavoce del National League Democracy citato dalla Reuters ha spiegato che la sessantaseienne ha avuto l'appoggio del comitato centrale del partito. Secondo gli osservatori internazionali, però, le riforme annunciate dal regime, compresa la liberazione di oltre duecento prigionieri politici, sarebbero un tentativo di legittimarsi di fronte alla comunità internazionale, in particolare con l'Asean, l'associazione degli stati dell'Asia del Sud.(Fonte:La stampa.it)

ECONOMIA
La nuova Pac sfida i grandi proprietari
16 ottobre 2011

Il 12 ottobre il commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos ha presentato a Bruxelles la riforma della Politica agricola comune (Pac). Secondo Adevarul "la Romania, come altre consorelle dell'est, riceverà più fondi nel periodo 2014-2020. La nuova riforma ha un occhio di riguardo per gli stati [dell'Europa orientale], che riceveranno il 30 per cento in più di sovvenzioni, a scapito dei paesi occidentali".  

Le novità principali nel bilancio della Pac [55 miliardi di euro all'anno, ovvero il 40 per cento dell'intero budget Ue], consistono in una semplificazione dei pagamenti individuali, un'aiuto ai giovani che avviano nuove attività e una diminuzione delle restrizioni per gli agricoltori. L'obiettivo della riforma è permettere agli agricoltori di essere più flessibili e adattabili ai mercati.  

Inoltre, prosegue il quotidiano romeno, "gli aiuti ai grandi coltivatori avranno un tetto, e le sovvenzioni saranno concesse in funzione della superficie del terreno agricolo effettivamente coltivato e non più della superficie totale o della capacità di produzione. Inoltre il budget assegnato all'innovazione e alla ricerca sarà raddoppiato, mentre il 30 per cento degli aiuti diretti concessi dall'Ue sarà legato alle misure per la protezione dell'ambiente".

In Romania, dove si trova il 32 per cento dei terreni coltivati di tutta l'Unione europea, la riforma è stata accolta favorevolmente. Al contrario, i grandi proprietari terrieri britannici e spagnoli sono preoccupati dalle conseguenze del cambiamento:  

"L'Unione europea limiterà gli aiuti ai cosiddetti 'agricoltori da sofà'", titola Público. Secondo il quotidiano spagnolo la Commissione ha intrapreso "una crociata per rivoluzionare gli aiuti all'agricoltura". L'elemento più innovativo della nuova proposta riguarda la riduzione degli aiuti ai grandi proprietari terrieri, soprattutto quelli per i quali l'agricoltura non rappresenta l'attività principale: "questo aspetto colpisce in particolar modo i grandi proprietari come la regina d'Inghilterra o il principe Alberto di Monaco, mentre in Spagna è simbolico il caso della duchessa d'Alba", precisa il quotidiano.(fonte:presseurop.eu)


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